Recensione: LEPER DIVINE “Ascension Of Plagued Souls”

Full-length, Broken Bones Promotion & Productions (2026)

Immaginate una strada deserta, è notte, piove e un lampione lampeggia in lontananza. Da qualche parte, dietro un muro di cemento, parte un riff di chitarra. Non è un buon segno. Poi arrivano i Leper Divine. “Ascension Of Plagued Souls” non entra in scena: fa irruzione. È death metal, ma non quello che si limita a schiacciare l’acceleratore e distruggere tutto. Qui ci sono tecnica, atmosfera, melodie oscure e riff che sembrano usciti dalla colonna sonora di un horror anni ’80.

Dietro questo assalto c’è Tregor Russo, che si è preso praticamente tutto il progetto sulle spalle: chitarre, basso, batteria, voce, arrangiamenti e registrazione. Una vera one-man band, costruita attorno a una visione precisa. “Arcane Spell” ed “Edge Of Twilight” sono due ottimi biglietti da visita: la prima colpisce per aggressività e costruzione, la seconda apre maggiormente alla componente atmosferica. Ma il disco non vive di singoli episodi: continua a cambiare pelle, passando dalla violenza del death metal a momenti più tecnici, melodici e progressivi.

La cosa interessante è che la tecnica non diventa mai una semplice gara a chi suona più veloce. Serve a creare tensione, a cambiare direzione, a rendere l’ascolto instabile. È come guardare un vecchio horror degli anni ’80 sapendo perfettamente che il protagonista sta per fare la scelta sbagliata: tu lo sai, lui no, e continui comunque a guardare. In alcuni passaggi, però, la densità è tanta e qualche pausa in più avrebbe dato maggiore respiro al disco. Quando tutto spinge al massimo, il rischio è che alcuni dettagli finiscano per perdersi.

Ma è un rischio che i Leper Divine sembrano accettare volentieri. Dentro “Ascension Of Plagued Souls” convivono death metal, progressive, melodie oscure e una certa attenzione quasi barocca alla costruzione dei brani. Non è un esercizio di nostalgia e nemmeno il tentativo di reinventare un genere: è piuttosto un modo personale di prendere tutto ciò che piace a Russo e trasformarlo in qualcosa di compatto, feroce e riconoscibile.

Se “Ascension Of Plagued Souls” fosse un film, avrebbe sicuramente una videocassetta consumata, una copertina inquietante e quel tipo di titolo che ti fa pensare: “Questo lo devo vedere.” Poi parte il riff, le luci si spengono e la porta si chiude. Adesso siete dentro.

Autore: Reinkaos

Tracklist:
1. Forgotten Memories
2. Immortal Gloominess
3. Mental Perceptions
4. Desert Land
5. Arcane Spell
6. End of Twilight
7. Faceless Bodies
8. Sinner Redemption
9. Pathway of Dark Seasons
10. Prophetic Transfiguration

Line-up: 
Tregor Russo – Everything

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