Dietro il nome Whatafuck c’è Davide Giorgi, musicista triestino con una lunga esperienza nella scena metal e una scelta precisa: fare tutto da sé. Dopo anni trascorsi nelle band, tra cambi di formazione, discussioni e compromessi, Giorgi ha deciso di trasformare Whatafuck in uno spazio completamente personale, dove poter gestire musica, registrazioni e video secondo la propria visione. Il risultato è “All My Faces”, un album che mette insieme metal, groove, melodie e atmosfere più oscure, mostrando le diverse sfumature di un progetto che nasce prima di tutto dall’esigenza di esprimersi senza filtri. Abbiamo parlato con Davide del disco, del lavoro dietro una vera e propria one-man band, della scrittura dei brani, delle influenze, della collaborazione con Marco Calabrese e dei progetti futuri di Whatafuck.
1. Come nasce Whatafuck e perché hai scelto questo nome?
Dopo aver militato nelle migliori band di genere triestine fin dal ’93, ero stanco di avere a che fare con primedonne, continui cambi di line-up e litigi. Whatafuck nasce dalla voglia di evolvermi in qualcosa che dipenda totalmente da me e che sia metal come lo intendo io al 100%. Il nome Whatafuck ha il solo significato della sua parola: esprime grinta, rabbia e ribellione. In più, non esiste un’altra band metal con questo nome e quindi è stato scelto.
2. Perché hai deciso di portare avanti il progetto da solo?
Come anticipato prima, fare tutto da solo è stato un modo per staccarmi da musicisti pigri, lenti e poco talentuosi che mi facevano solo perdere tempo. Così ora posso fare uscire singoli, album e video (che giro io) in tempi brevi, senza mille chat e problemi relazionali.
3. Come nasce una tua canzone: prima la musica o prima le parole?
Le canzoni nascono in vari modi, essendo io un polistrumentista e cantante. Da un riff di chitarra o un pattern di batteria, comunque sempre prima strumentale, poi voce e poi i testi.
4. Che cosa significa per te il titolo “All My Faces”?
“All My Faces” si riferisce soprattutto ai testi, che sono molto vari e rispecchiano la mia personalità: parlo di realtà urbana, religione, relazioni malate e talvolta sfocio nel fantasy/horror, del quale sono un appassionato.

5. Qual è il brano dell’album a cui sei più legato e perché?
Adoro “Kiss Of Keratis” perché è un brano particolarmente riuscito: ha un bel groove pop, ma in realtà è molto metal. Un fan ha detto che sembra una song dei Nile se facessero nu metal! Merita la visione del video, che trovate sul canale YouTube: è un fumetto a tema Egitto/mummie ambientato in un museo.
6. Quanto c’è di te nei testi delle canzoni?
Il disco sono io! Totalmente… nei testi, nella musica e nei video. È il bello di mettere su una one-man band, anche se il rischio è proprio quello di ripetersi spesso, non avendo partecipazioni esterne.
7. Che cosa vuoi trasmettere a chi ascolta la tua musica?
Il mio intento è quello di regalare un po’ di grinta a chi mi ascolta, grinta che serve a superare i momenti bui che la vita ci pone davanti.
8. Com’è stato registrare tutto l’album da solo?
Registrare da solo un album richiede grande musicalità e conoscenza tecnica di registrazione, oltre a saper suonare e cantare tutto. Spesso gli album solisti nascono da una persona che però sfrutta altri musicisti per poter registrare tutti gli strumenti. Molte volte la batteria è programmata e canta qualcun altro. Io no: ho registrato chitarre, basso, batteria, tastiere e cantato tutto, compresi i cori. Soddisfazione alla fine, ma un impegno che, alla fine del lavoro, mi porta a non toccare uno strumento per diverse settimane!
9. Come è nata la collaborazione con Marco Calabrese in “Religion And Godz”?
Marco (che è il chitarrista degli Zimanera, dove io suono la batteria) ha registrato solamente l’assolo in questo brano. Lo stimo molto come musicista e persona e ci tenevo che potesse lasciare una sua firma in questo disco!
10. Cosa vorresti fare con Whatafuck dopo questo album?
Whatafuck ha grandi progetti per il 2026/2027! Sicuramente un nuovo video e poi l’idea è quella di appoggiarmi a un tour manager per festival in Italia ed Europa dove ci sarà interesse per la mia musica. Vi aspetto numerosi!
