Full-length, My Kingdom Music (2026)
Attivi da quasi trent’anni nella scena estrema italiana, i Death Dies tornano con “Maledicti In Aeternvm”, sesto album in studio in uscita il 3 aprile 2026 per My Kingdom Music. La band, nata nel 1995 dalle menti di Samael Von Martin e Demian De Saba (già membri degli storici EVOL), continua a portare avanti una visione del black metal feroce, diretto e senza compromessi, fedele alle radici più oscure del genere.
Dopo “Stregoneria” (2023), questo nuovo lavoro rappresenta un ulteriore passo nella loro evoluzione, pur restando profondamente legato alla tradizione del black metal primordiale. L’album prende infatti ispirazione dalla prima ondata estrema – gruppi come Darkthrone, Sarcófago, Hellhammer, Beherit e Blasphemy – ma arricchisce quel linguaggio con elementi di thrash, death metal e hardcore, rendendo il risultato ancora più aggressivo e dinamico. Dal punto di vista sonoro, Maledicti In Aeternvm è un disco veloce, ruvido e intensamente atmosferico. Le chitarre di Der Todesking e Samael Von Martin costruiscono riff taglienti e diretti, mentre la batteria di Demian De Saba mantiene un ritmo serrato e martellante. Il basso – registrato dallo stesso Von Martin – aggiunge profondità al suono, mentre la voce di Krom completa il quadro con un growl graffiante e oscuro.
L’album scorre compatto attraverso brani come “Il Bosco Siamo Noi”, che apre il disco con un impatto immediato, e “Asmodevs” o “Trivia Soteira”, dove la band sprigiona tutta la propria aggressività. Episodi come “Mater Meretrix” e “Patavinorvm Tyrannvs” aggiungono invece una dimensione più rituale e oscura, mentre il finale “Destroyer” chiude il disco con un’ultima scarica di energia brutale. A livello tematico il lavoro si muove tra occultismo, simbolismo e atmosfere pagane, elementi che da sempre caratterizzano l’identità del gruppo e che qui contribuiscono a creare un immaginario cupo e coerente.
Nel complesso “Maledicti In Aeternvm” è un album solido e fedele allo spirito più autentico del black metal. Non cerca di reinventare il genere, ma dimostra come i Death Dies sappiano ancora suonare estremi, convincenti e profondamente underground anche dopo tanti anni di attività. Un disco che conferma la loro dedizione totale alla forma più oscura e radicale del metal estremo.
Toxic Trace
Tracklist:
1. Il Bosco Siamo Noi
2. Asmodevs
3. Trivia Soteira
4. Mater Meretrix
5. La Casa Del Diaol
6. La Malcontenta
7. Patavinorvm Tyrannvs
8. Carmina Trivmphalia
9. Caron Dimonio
10. Destroyer
Line Up:
Demian de Saba – Drums
Samael von Martin – Guitars (lead), Vocals (backing)
Der Todesking – Guitars (rhythm)
Krom – Vocals
Wally Ache – Bass
