Recensione: EVOKED ECLIPSE “The Cries Of Evil”

Full-length, Club Inferno Ent. (2026)

Gli Evoked Eclipse rappresentano uno dei progetti più interessanti del panorama metal italiano recente, guidati da Max Havler, musicista di lungo corso già attivo in realtà underground come gli Ophidian e gli Shrivel. The Cries Of Evil si configura come un lavoro che, pur nella sua brevità di meno di trentacinque minuti, riesce a condensare un universo sonoro ampio e stratificato, capace di evocare con eleganza le atmosfere malinconiche e solenni del metal nordico anni ’90. Le influenze dichiarate – Dark Tranquillity, Dissection, Sacramentum, Vinterland, Dawn, Katatonia e Tiamat – sono chiaramente percepibili, ma il disco si distingue anche per la capacità di amalgamare elementi doom melodici e inserti vocali femminili che arricchiscono le composizioni di profondità emotiva.

Il suono complessivo, raffinato grazie al mastering di Jens Bogren, appare cristallino e coerente: ogni strumento trova il proprio spazio, dalle chitarre incisive alle tastiere eteree, fino alla batteria e alla voce di Davide Billia, che completano la line-up con precisione e controllo. Le tracce più meditate, come Land Of The White Spirit Lady o Ascension, mostrano una morbidezza inquietante e una cura per le dinamiche atmosferiche che trascendono la semplice struttura del brano, mentre i pezzi più diretti, quali la title-track, The Watch Of Spirits o Drops Of Blood, evidenziano una tecnica solida e riffing serrato, alternando momenti di violenza controllata a pause più introspettive. Questo alternarsi di anime rende l’album stratificato, con un equilibrio tra introspezione e aggressività che dimostra una chiara consapevolezza compositiva.

Se da un lato il disco può sembrare derivativo – con evidenti richiami al melodic death e al gothic metal di fine anni ’90 – dall’altro appare sincero nel suo omaggiare la scena scandinava, senza scadere in un mero esercizio di citazionismo. La varietà dei brani, pur in un contesto di durata contenuta, permette all’ascoltatore di percepire l’intento espressivo della band: non si tratta di cercare virtuosismi fini a sé stessi, quanto di creare un viaggio emotivo e sonoro coerente, in cui malinconia, tensione e un senso di ritualità si intrecciano con naturalezza.

In definitiva, The Cries Of Evil è un disco che testimonia sia la maturità artistica di Max Havler sia la capacità degli Evoked Eclipse di gestire un linguaggio musicale complesso ma accessibile. Non rivoluziona il genere, ma si propone come un lavoro curato, compatto e promettente, destinato agli ascoltatori che sanno apprezzare un metal estremo evocativo, atmosferico e profondamente emotivo. Per chi è disposto ad accogliere le due anime dell’album – la lentezza contemplativa e la tensione estrema – l’ascolto si rivela un’esperienza coinvolgente e gratificante, capace di consolidare la reputazione del gruppo nella scena italiana ed europea.

Toxic Trace

Tracklist:
1. Enchantment
2. The Cries Of Evil
3. Land Of The White Spirit Lady
4. Mournishments
5. The Watch Of Spirits
6. Drops Of Blood
7. Illusions Of The Life
8. Ascension

Line-up:
Max Havler – Guitars & Vocals
Davide Billia – Drums & Vocals

Siti ufficiali:
– CLUB INFERNO ENT.: http://www.facebook.com/clubinfernoent
– EVOKED ECLIPSE: https://www.facebook.com/evokedeclipse

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