Intervista: CYRAX

Con “Aeneis: Libri I–IV”, la band affronta una sfida ambiziosa: portare in musica l’Eneide, restituendole nuova forza attraverso il linguaggio del metal. Come racconta Lorenzo Beltrami, il progetto nasce dalla volontà di dare spazio a un’opera spesso trascurata rispetto ad altri poemi epici, ma fondamentale per la cultura italiana. Il lavoro si distingue per un approccio originale: è il testo a guidare la musica, adattata al ritmo e alla musicalità del latino, dando vita a un racconto coerente, intenso e fortemente evocativo. Ne emerge un primo capitolo solido e narrativo, che unisce ricerca, impatto e visione, ponendo le basi per un progetto destinato a svilupparsi nei prossimi episodi.


1. Aeneis: Libri I-IV è un lavoro ambizioso, ispirato a uno dei testi più importanti della letteratura classica. Come nasce l’idea di trasformare l’Eneide in un EP metal?
L’idea è del nostro frontman, Marco. Abbiamo notato che tra le grandi opere del passato solamente l’Odissea e L’Iliade sono state prese in considerazione da musicisti, artisti e film-maker, mentre l’Eneide è sempre stata bistrattata. Il che è strano, soprattutto per noi italiani, perchè a conti fatti è un poema che racconta le origini del nostro Paese…Così abbiamo pensato di rendere omaggio a questa grandiosa opera adattandola in musica.

2. Avete scelto di concentrarvi sui primi quattro libri dell’opera: cosa vi ha spinto a partire proprio da questa sezione della storia di Enea?
Beh, semplicemente perchè stiamo seguendo l’ordine cronologico della storia! Siamo partiti dal primo libro con il primo pezzo e così via fino al quarto libro…nel prossimo EP proseguiremo in ordine fino ad arrivare al terzo EP con la conclusione dell’opera. Abbiamo cercato di “somministrare” un’opera così complessa a piccole dosi, tre Ep pubblicati a distanza per riuscire ad assimilare con attenzione tutta la loro complessità.


3. L’EP segue una narrazione precisa: quanto è stato complesso adattare un poema così ricco e articolato in una forma musicale coerente?
Il testo è stato la chiave di tutto. Come primo passo, abbiamo selezionato gli episodi più significativi del poema in modo da raccontarli ciascuno in un brano con uno stile preciso. La musica quindi è venuta immediatamente dopo ma l’abbiamo costantemente plasmata per adattarla al testo originale: il latino è una lingua con un suo ritmo e una sua musicalità e quindi, invece che cercare di incastrare le parole in quello che avevamo scritto, abbiamo scelto di adattare la musica alle parole, contribuendo a rendere il tutto ancora più credibile ed originale.

4. Dal punto di vista musicale, come avete lavorato per rendere l’atmosfera epica e drammatica dell’Eneide all’interno del vostro sound?
Quando si è trattato di creare l’ambiente sonoro in cui calare il disco avevamo le idee già abbastanza chiare: un sound crudo e polveroso, da “on the road”, in grado di trasmettere il senso di angoscia, timore e poi di curiosità e scoperta che vivono i personaggi nel loro lungo viaggio in cerca di una nuova patria. Ecco perchè il disco si apre in maniera così violenta e brutale: Enea e i suoi compagni stanno fuggendo dalla loro amata Troia, ridotta in cenere, senza un futuro certo e una meta precisa.

5. Nei brani emergono momenti molto diversi tra loro, tra battaglie, viaggio e introspezione: come avete gestito l’equilibrio tra queste diverse dimensioni narrative?
L’esperienza maturata negli anni passati con i nostri lavori ci ha consentito di affrontare questo aspetto della composizione con relativa tranquillità e soprattutto creatività. Non crediamo infatti nei generi musicali come compartimenti stagni, ma ci piace attingere da ogni parte per aiutarci ad essere originali e, come in questo caso, a dare le corrette sfumature a tutte le vicende narrate.


6. Il personaggio di Enea è centrale nell’opera: che tipo di interpretazione avete voluto dare alla sua figura all’interno dell’EP?
Enea è ovviamente interpretato dal nostro cantante: una voce baritonale con grande estensione ed espressività che alterna passaggi tranquilli e sognanti ad altri più decisi. Ha cercato di rendere in maniera trasparente come è il protagonista dell’opera: una guida, un padre per il suo popolo, ma al contempo un uomo con tutte le sue debolezze e preda di un fato a cui non può sottrarsi.

7. Rispetto ai vostri lavori precedenti, Aeneis: Libri I-IV segna un’evoluzione nel vostro stile o rappresenta una naturale continuità?
Direi che il nostro stile è in perenne evoluzione ma sempre con una continuità molto spontanea e naturale. Il disco precedente era basato sull’idea di un viaggio per il mondo dove musicisti rock assimilavano tradizioni, stili, linguaggi e musiche dei popoli che incontravano. In questo lavoro si percepisce tale retaggio ma in una nuova veste, come a voler portarsi dietro ad ogni disco un pezzetto dell’esperienza precedente.

8. Quanto lavoro di ricerca c’è stato dietro la scrittura dei testi, considerando la complessità e l’importanza dell’opera originale?
Praticamente ad ogni sessione di composizione avevamo sempre due copie dell’Eneide, una per Marco che cercava gli episodi più adatti e individuava le frasi più incisive e una per me che seguivo passo a passo cercando di imprimere il giusto feeling e ritmo all’arrangiamento musicale. Come detto prima il testo originale ha dettato le condizioni di lavoro per tutto il processo compositivo, il tutto per cercare di tributare la giusta importanza a quest’opera così varia e grandiosa.

9. Un progetto così narrativo si presta molto anche alla dimensione live: avete già pensato a come portare questi brani sul palco?
Ah, sfondi una porta aperta! Già con il precedente lavoro avremmo voluto creare uno spettacolo coinvolgente con una bella produzione, ma purtroppo non ci è possibile senza un supporto adeguato…a maggior ragione questo lavoro, trattandosi di un concept, sarebbe meraviglioso da adattare anche in una dimensione teatrale. Chissà! Magari troveremo qualcuno con le nostre stesse idee in grado di realizzare questo progetto…ma per ora ci stiamo preparando per il prossimo tour dove andremo a suonare un pò per tutta Europa!

10. Questo EP rappresenta solo l’inizio: pensate di proseguire con i libri successivi dell’Eneide o di esplorare altri percorsi narrativi in futuro?
Come anticipato prima al momento stiamo ultimando i ritocchi dei prossimi due EP dedicati all’Eneide, che usciranno nei prossimi mesi, andato a creare un vero e proprio album che narrerà per intero le vicende descritte nel poema. Abbiamo già abbozzato anche qualche idea per il futuro, dove ovviamente lasceremo il Mediterraneo per addentrarci in nuove avventure sonore e letterarie…restate in ascolto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *