Recensione: ARCANE TALES “Ancestral War” (2025)

Full-length, Broken Bones Promotion & Productions, 2026

Con “Ancestral War”, Arcane Tales compie un passo netto in avanti, lasciandosi alle spalle parte delle rigidità del passato per abbracciare una forma espressiva più diretta, più solida e decisamente più personale. Non è solo un nuovo capitolo della saga: è un punto di svolta.

Il progetto di Luigi Soranno ha sempre avuto una forte impronta epic symphonic power, con evidenti richiami a un immaginario fantasy pomposo e cinematografico. In “Ancestral War”, però, questa componente viene ridimensionata e soprattutto gestita con maggiore equilibrio. Il risultato è un sound meno dispersivo, più compatto, che punta all’impatto senza sacrificare l’atmosfera. La differenza si sente subito: i brani sono più snelli, meno appesantiti da stratificazioni sinfoniche fini a sé stesse. Le orchestrazioni restano presenti, ma non dominano più ogni spazio; accompagnano, sostengono, valorizzano. È una scelta che rende l’ascolto più fluido e, soprattutto, più efficace.

Anche la scrittura mostra una crescita evidente. Le canzoni funzionano meglio nella loro struttura, scorrono con naturalezza e riescono a mantenere viva l’attenzione senza ricorrere continuamente a soluzioni ridondanti. L’epicità c’è ancora, ma è meno ostentata e più integrata nel tessuto dei brani. Dal punto di vista narrativo, “Ancestral War” conferma la volontà di Soranno di portare avanti il proprio universo fantasy con coerenza, ma con una consapevolezza diversa. Non c’è più la necessità di dimostrare qualcosa: il focus è sulla costruzione di un racconto che procede con sicurezza, senza eccessi.

Questo è forse l’aspetto più interessante del disco: la maturità. Dopo anni di attività, Arcane Tales smette in parte di inseguire modelli esterni e inizia a definire una propria identità più riconoscibile. Le influenze restano, ma non sono più il centro del discorso. Non mancano alcuni passaggi prevedibili, legati agli schemi classici del genere, ma qui pesano meno rispetto al passato. Sono inseriti in un contesto più consapevole, dove ogni elemento sembra avere una funzione precisa.

In definitiva, “Ancestral War” è un disco che segna un’evoluzione totale per Arcane Tales: più essenziale, più maturo, più centrato. Non rivoluziona il genere, ma ridefinisce il progetto, rendendolo più credibile e più forte.

Ed è proprio questa la sua vittoria più grande.

Abigail

Tracklist:
1. Rising Darkness 
2. Ancestral War 
3. The Endless Wearing Fight 
4. Frozen Rhapsody 
5. Shining Blue Light 
6. Sons of the Stone 
7. Call For Glory 
8. Blood and Honor 
9. Marching Through the Fire 
10. Between Myth and Legend

Line-up:
Luigi Soranno – Everything

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