Recensione: GRAVEN “March Of The Broken”


Full-length, Autoprodotto

(2025)

Primo full-length per questa one man band italiana, che proviene più precisamente dalla marittima e allegra Rimini, ma che evidentemente non ha avuto un influsso troppo positivo su Graven, che esprime un black metal dalle tinte atmosferiche e malinconiche che potrebbe chiamare in causa realtà come Summoning o Burzum. La batteria è programmata ma ben pensata, mentre tutto il resto convince per un ottimo lavoro delle chitarre, sempre intente a tessere trame fitte e cariche di melodia. 
Il progetto anche quando sale di velocità diventa comunque convincente, e un pezzo come “March Of The Broken” appare esplicativo in questo senso. Inoltre, sempre parlando di questo brano, il nostro Luca Pasini, vero nome del tuttofare di questa band, erge un muro di suono epico e dalle tinte viking lungo quasi dieci minuti, dove tutto combacia ala perfezione. Forse l’unico appunto va fatto alla batteria programmata, che quando si lancia in cavalcate di doppia cassa risulta un po’ troppo asettica. La voce di Luca è una specie di growl effettato, che è messo in secondo piano rispetto agli altri strumenti, e la cosa funziona bene.
Dischi come questo sono fatti perlopiù da persone appassionate che vogliono probabilmente sfogare il loro lato artistico e non troppo altro. Non ci leggo nulla di più di questo. Al tempo stesso gli amanti delle due realtà musicali citate troveranno sicuramente piacevole questo progetto, che forse dà il meglio sul finale di questo disco, con la sognante e davvero bella “Our Wounds, Our Crown”, anche molto ricca a livello chitarristico, in quanto negli assoli tira in ballo un po’ l’heavy metal classico. 
In tutto questo ci sono le tastiere che aiutano la musica dei Graven a risultare come un viaggio sonoro introspettivo e, perchè no, meditativo. Un album più che buono, ed essendo un debutto fa ben sperare per il futuro di questa realtà.
Toxic Trace
Tracklist:
1. Uncharted Dreams 
2. The Light That Failed
3. A Hundred Deaths
4. March of the Broken 
5. Our Wounds, Our Crown
Line-up:
Graven – Everything

Links:
Bandcamp
Spotify
YouTube

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *